DAL FILO D’ERBA AL FILO DI LANA

Il filo di lana sulle bottiglie di vino Lunaria Ancestrale racconta l’importanza di un meraviglioso animale: la pecora.

Cantina Orsogna con il vello delle proprie pecore produce il filo di lana che utilizza nella legature delle bottiglie Lunaria Ancestrale.

Il progetto biodinamico Lunaria Ancestrale basato sui principi dell’economia circolare utilizza il filo di lana allo scopo di rivalutare questo pregiato materiale. Un tempo erano considerati tesori inestimabili, oggi i manti di lana non valgono nulla e finiscono nelle discariche ecologiche. La lana è una fibra naturale di alta qualità che può essere indossata a lungo e inoltre, alla fine della sua lunga vita, è biodegradabile.

CANTINA ORSOGNA: LE PECORE IN VIGNA

La coltivazione dei nostri vigneti è in sintonia con la natura, la terra e gli uomini. Attuata con modalità che promuovono la fertilità e la vitalità del terreno. I nostri soci biologici e biodinamici mettono a disposizione i vigneti per il pascolamento invernale delle morre (greggi in italiano) provenienti dalle nostre stalle e dai pastori della Maiella. I rigidi inverni delle montagne abruzzesi e le caldi estati della pianura, obbligano i pastori a spostare le greggi stagionalmente. Così le pecore possono trovare, in ogni momento dell’anno, il luogo più adatto per alimentarsi e produrre lana, latte e carni di qualità. Una pratica antica che iniziava in autunno (ritualmente il 29 settembre, giorno dedicato a San Michele, protettore dei pastori) e il ritorno in montagna coincideva con l’inizio dell’estate. Circa 3.000 pecore annualmente pascolano nei nostri vigneti.

LA PECORA E LA FERTILITÀ DEL SUOLO
La terra non è un substrato “inerte”, ma un vero e proprio organismo vivente in grado di assimilare, metabolizzare e trasformare gli elementi presenti in natura e restituirli sotto forma di molecole nutritive complesse uniche ed insostituibili. Gli ovini durante il pascolamento trasformano la biomassa vegetale (erba)in concime organico (sterco ovino) che migliora la fertilità del suolo e la sua vita macro e micro-biologica aumentando la fertilità, l'assorbimento dei nutrienti e la resistenza ai patogeni. 

LAVAGGIO DEL VELLO

In primavera (metà aprile- metà maggio), quando il caldo incomincia ad opprimere le pecore si rende necessario alleggerire gli animali dal vello, sia per una questione igienica che di benessere. Prima della tosatura, in passato, le pecore venivano letteralmente “gettate-saltate” in acqua al fine di lavare il manto di lana dallo sporco e dal grasso. Le pecore dovevano guadare il fiume per raggiungere la sponda opposta. Questo era il modo per ottenere la lana SALTATA. La lana, diventata saltata, rendeva, nel pesarla, un 20% di più. 

TOSATURA

La tosatura, nella tradizione contadina, era un rito magico. Le pecore uscivano dal bagno, grondanti d’acqua. Una volta asciugate, venivano tosate mediante cesoie a molla (due lamine metalliche dentate montate parallelamente fra loro). I velli tosati venivano arrotolati con la parte del pelo all’interno e inviati al lanificio..

FILATURA

La lana viene cernita, cardata, pettinata, filata e ritorta per rendere il filo più resistente.

LEGATURA A MANO DEL COLLO DELLE BOTTIGLIE


Il gomitolo è impiegato nel confezionamento delle bottiglie a chiusura e decorazione dell'etichetta.